lunedì 21 ottobre 2013

TU Puoi fare la differenza

Pubblichiamo lettera di Simone Santarini che fa seguito alla precedente:

A seguito della pacifica e civile lettera aperta La Voce di un cittadino Indignato, ho ricevuto risposte altrettanto pacifiche e civili da parte di esponenti politici di vari schieramenti, e di cui non riporterò i nomi per loro decisione, dato che non hanno accettato un confronto pubblico, ed è quindi doveroso da parte mia rispettare tale scelta. Ma non posso fare a meno di analizzare alcuni fatti indiscutibili.

Il primo in ordine di importanza è che un cittadino comune ad oggi NON impegnato politicamente e privo di qualsivoglia ideologia prettamente politica, come già ribadito più volte la mia idea di politica è racchiusa nei concetti espressi negli articoli Della dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con la sola azione di esprimere un’opinione condivisibile quanto discutibile, ha suscitato una serie di reazioni. In altri termini sono stato contattato telefonicamente e via email da più esponenti politici cui da un lato hanno contestato, se non del tutto almeno in parte, la mia lettera aperta, dall’altro hanno astutamente lavorato nel tentativo evidente di “portarmi”, sostanzialmente, dalla loro parte. Tentativo fallito!
Non è un dettaglio da tralasciare questo fatto. Lo sottolineo perché significa che la voce di chiunque può davvero fare la differenza, certamente non nell’immediato. Ma se una lettera aperta scritta da un cittadino comune ha suscitato già una serie di reazioni di una qualche misura, significa che cento voci farebbero tremare davvero qualcuno. Ed è forse ora che anche TU faccia sentire la tua, a prescindere che tu condivida o meno quella che resta una semplice opinione: la mia.

Il secondo punto, non meno importante, è in realtà una domanda: come mai nessuno degli esponenti politici che si sono adoperati per farmi pervenire una loro risposta, non hanno scelto di farlo pubblicamente? Certamente non per paura di un singolo cittadino comune quale sono. Ma potrebbe essere per paura di dimostrare troppa importanza alla voce di un cittadino che forse esprime idee e sensazioni di molti cui in quel caso avrebbero più facilmente trovato il coraggio o la volontà di unirsi per far valere i propri diritti? Personalmente credo che il motivo sia esattamente questo. E DEVE far riflettere anche questo secondo punto.

E’ evidente la mia scelta di NON controbattere, per adesso, alle risposte ricevute dai vari esponenti politici. Sarei stato lieto di farlo già oggi se chi la politica la fa avesse trovato il coraggio di rispondermi pubblicamente, invece di scegliere la strada sempre più semplice del confronto privato.
Ma questa nuova lettera aperta non resta priva di senso, perché il punto sostanziale è che TU puoi fare la differenza. E’ sufficiente che Tu lo voglia ricordando che è adesso dimostrato che la tua voce, per quanto i media ti vogliano far credere che non sia così, non resta inascoltata, altrimenti il cittadino comune quale io sono, non avrebbe mai ricevuto risposta alcuna. TU puoi fare la differenza.

Simone Santarini

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