Pubblichiamo lettera di Simone Santarini che fa seguito alla precedente:
A seguito della pacifica e civile
lettera aperta La Voce di un cittadino
Indignato, ho ricevuto risposte altrettanto
pacifiche e civili da parte di esponenti politici di vari
schieramenti, e di cui non riporterò i nomi per loro decisione, dato
che non hanno accettato un confronto pubblico, ed è quindi doveroso
da parte mia rispettare tale scelta. Ma non posso fare a meno di
analizzare alcuni fatti indiscutibili.
Il primo in ordine di importanza
è che un cittadino comune ad oggi NON impegnato politicamente e
privo di qualsivoglia ideologia prettamente politica, come già
ribadito più volte la mia idea di politica è racchiusa nei concetti
espressi negli articoli Della dichiarazione Universale dei Diritti
Umani, con la sola azione di esprimere un’opinione condivisibile
quanto discutibile, ha suscitato una serie di reazioni. In altri
termini sono stato contattato telefonicamente e via email da più
esponenti politici cui da un lato hanno contestato, se non del tutto
almeno in parte, la mia lettera aperta, dall’altro hanno
astutamente lavorato nel tentativo evidente di “portarmi”,
sostanzialmente, dalla loro parte. Tentativo fallito!
Non è un dettaglio da
tralasciare questo fatto. Lo sottolineo perché significa che la voce
di chiunque può davvero fare la differenza, certamente non
nell’immediato. Ma se una lettera aperta scritta da un cittadino
comune ha suscitato già una serie di reazioni di una qualche misura,
significa che cento voci farebbero tremare davvero qualcuno. Ed è
forse ora che anche TU faccia sentire la tua, a prescindere che tu
condivida o meno quella che resta una semplice opinione: la mia.
Il secondo punto, non meno
importante, è in realtà una domanda: come mai nessuno degli
esponenti politici che si sono adoperati per farmi pervenire una loro
risposta, non hanno scelto di farlo pubblicamente? Certamente non per
paura di un singolo cittadino comune quale sono. Ma potrebbe essere
per paura di dimostrare troppa importanza alla voce di un cittadino
che forse esprime idee e sensazioni di molti cui in quel caso
avrebbero più facilmente trovato il coraggio o la volontà di unirsi
per far valere i propri diritti? Personalmente credo che il motivo
sia esattamente questo. E DEVE far riflettere anche questo secondo
punto.
E’ evidente la mia scelta di
NON controbattere, per adesso, alle risposte ricevute dai vari
esponenti politici. Sarei stato lieto di farlo già oggi se chi la
politica la fa avesse trovato il coraggio di rispondermi
pubblicamente, invece di scegliere la strada sempre più semplice del
confronto privato.
Ma questa nuova lettera aperta
non resta priva di senso, perché il punto sostanziale è che TU puoi
fare la differenza. E’ sufficiente che Tu lo voglia ricordando che
è adesso dimostrato che la tua voce, per quanto i media ti vogliano
far credere che non sia così, non resta inascoltata, altrimenti il
cittadino comune quale io sono, non avrebbe mai ricevuto risposta
alcuna. TU puoi fare la differenza.
Simone Santarini
Nessun commento:
Posta un commento