Dopo una classica mareggiata rituale
in questi periodi, possiamo ammirare decine e decine di meduse
spiaggiate, e questo sarebbe il male minore; poi ai nostri occhi si
presenta una quantità industriale di legnami, piante di qualsiasi
dimensione, tronchetti tagliati a misura e probabilmente abbandonati
lungo le sponde dei fiumi, che con le fiumare arrivano al mare.
Tutta questa potenziale ricchezza abbandonata ad una decomposizione lunga nel tempo potrebbe essere utilizzata invece per alimentare qualche caldaia a legna, pellet o ceppato e creare una filiera corta dove giovani, disoccupati o cassa integrati potrebbero arrotondare il loro bilancio economico. Ma la cosa più raccapricciante e preoccupante che notiamo lungo i litorali, come tra gli scogli e lungo le sponde di fiumi e torrenti sono i numerosi oggetti di PLASTICA di ogni tipo (bottiglie, contenitori, sacchetti, bottiglie di vetro, lattine di alluminio, ferro, piccoli elettrodomestici ,coppertoni di ruote, resti di calzature ed il peggiore dei materiali inquinanti il POLISTIROLO).
Ecco, questo vasto campionario di prodotti che potrebbero essere
RIUTILIZZATI e RECUPERATI quasi totalmente e ridurre così
l'utilizzo di materie prime per la loro produzione, oltre ad essere
un pessimo biglietto da visita dei nostri territori, penso sia una
vera" BOMBA ECOLOGICA" che sta compromettendo sempre più
il nostro ECOSISTEMA. La catena alimentare degli animali, sia
terrestri sia acquatici, si sta modificando a causa della ingestione
di corpi estranei non commestibili e, oltre a causare la morte per
soffocamento di questi poveri animali, grava enormemente sulla
nostra salute, del resto l'aumento esponenziale di malattie
degenerative e tumorali , è la testimonianza più drammatica.
Il "boom economico" degli anni 60 ha sicuramente portato
benessere e ricchezza ai nostri genitori, i quali, nella ubriacatura
della crescita senza limiti e dello sviluppo senza regole, non si
sono curati dei possibili danni che questi comportamenti e
stili di vita avrebbero portato alle generazioni future.
Oggi noi abbiamo l'obbligo morale di porre rimedio agli errori fatti
dai nostri genitori, affinchè le generazioni del futuro non si
trovino in una situazione irreparabile come questa. Dunque la
componente educativa fatta adeguatamente partendo dalle scuole
materne per arrivare alle superiori, passando soprattutto anche
attraverso il coinvolgimento dei genitori, potrà e dovrà essere
l'unica strada per interrompere questo degrado culturale che di
fatto purtroppo sta avvelenando il futuro di tutti noi.
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